martedì 15 gennaio 2008

Canda - Casaleone: il commento del Kaiser

Al Comunale di Bagnolo di Po la neo-capolista Canda trova sulla sua strada il Marini Gomme Casaleone, una sfida importante per i rossoverdi; oltre che per la posta in palio (i 3 pti) per altri 2 buoni motivi: l'insidia della prima gara dopo la lunga sosta invernale e per confermare la prima piazza conquistata dopo un lungo inseguimento alla Gel.Antonella S.Pietro Pol.

I pensieri di mister Marchesini oltre a esser rivolti agli avversari sono stati anche per la formazione presentatasi all'appuntamento con le ormai consuete assenze.Il problema principale è sempre la difesa, Secchiero dopo la forte distorsione al ginocchio patita nel match con il Lusia si aggiunge a Caramore e Milani, unica nota lieta il rientro di Ferigato anche se non in perfette condizioni fisiche e tenuto precauzionalmente in panchina.Fuori tutti e quattro i difensori centrali Marchesini ha affiancato Bonfante al sorprendente Magon, con Malanchin e Cavallaro terzini di fascia.A centrocampo il problema maggiore era Lazzarini debilitato dall'influenza e perciò assente nelle ultime sedute di allenamento, per il resto squadra confermata con Gonzalez e Carretta interni, Gatti e Sacchetto sugli esterni a sostegno dell'unica punta Dall'Aglio.
Veniamo alla partita, le squadre partono a rilento, il campo reso viscido dalla forte pioggia ha condizionato i 22 in campo nel timore di traiettorie innaturali del pallone, ed il Canda soffre, infatti 3-4 lanci lunghi del Marini Gomme mettono in seria difficoltà Bonfante, ultimo baluardo difensivo, alle prese con pericolosi scivoloni anche se la grande forza del biondo rossoverde gli hanno permesso di sbarrare sempre tutti i varchi impedendo pericoli alla porta difesa da Argenton; col passare dei minuti però il Canda prende confidenza e comincia a macinare gioco, i pericoli per i veronesi vengono dapprima dai tentativi dalla lunga distanza dei vari Gonzalez, Carretta, Dall'Aglio e Sacchetto, poi è Carretta da calcio d'angolo a impattare bene di testa ma sbagliando la mira, fino ad arrivare alle incursioni in area, la fascia sinistra presenta al cross in varie occasioni Malanchin e Sacchetto, sulla destra è Gatti a tentare di sfruttare la sua velocità, ma gli attacchi vengono rintuzzati dalla retroguardia veronese.La pressione aumenta e finalmente il Canda passa: è il 30' palla sulla trequarti Candese, Bonfante spalle alla porta è pressato ma con una magia si libera di un'avversario, ne salta immediatamente un secondo e s'invola sulla fascia di destra, salta un terzo avversario a centrocampo(vincendo anche un contrasto) arriva fino al limite dell'area, disorienta il quarto avversario e mette al centro rasoterra per Sacchetto il quale in un lampo stoppa a seguire, si gira, e fa partire un rasoterra preciso che s'insacca a fil di palo; un gol fantastico una galloppata di 60-70 metri di Bonfante impreziosita da 4 dribbling e una esecuzione magistrale di Sacchetto, in tribuna il tripudio per una realizzazione di categoria superiore.Il Canda si galvanizza e nell'arco di 5 min.confeziona un'altro gol, Bonfante serve Lazzarini largo a destra a centrocampo, il fantasista salta un uomo, riesce ad accentrarsi fino ai 20 metri sfruttando il taglio di Dall'Aglio, e centra per l'accorrente Sacchetto che s'incunea fra difensore e portiere e deposita a porta vuota la doppietta personale; è un Canda travolgente e solo il fischio dell'intervallo evita guai peggiori al Marini Gomme.
La ripresa inizia di nuovo su bassi ritmi, Marchesini sostituisce lo stanco Lazzarini con Ferrari ma la gara sembra incanalarsi sui crismi della tranquillità, invece all'8' da una punizione inventata dall'arbitro arriva il cross per l'incornata del 1-2 veronese con la retroguardia rossoverde colpevole di aver lasciato in libertà l'attaccante ospite.Da qui il Canda cala, i veronesi si affidano al lungo lancio e il campo, sempre più pantano, aumenta il timore di un pareggio-beffa, la retroguarduia tiene ma i brividi vengono da almeno 4-5 punizioni dal limite o tiri d'angolo che creano mischie furibonde, una in particolare ha visto almeno 3 tentativi e relative respinte a pochi metri dalla riga di porta fino al sollievo del fischio arbitrale a sancire un giusto fallon a favore della difesa.Il Canda comunque non sta a guardare e crea altre 2-3 occasioni con pericolosissimi cross di Malanchin che tagliano tutta l'area avversaria senza che un avanti Candese riuscisse a raggiungere la palla per il gol sicurezza.Gol che arriva solo al terzo e ultimo minuto di recupero dopo un rigore concesso per un ingenuo atterramento del portiere ospite sul sempre pungente Romanato; rigore molto contestato ma altresì vero ormai ininfluente sull'economia della gara.Il rigore lo trasforma con freddezza capitan Gonzalez che sancisce la vittoria finale e mantiene così meritatamente il Canda in testa alla classifica.
Un giudizio finale su avversari: il Marini Gomme nel primo tempo col passare dei minuti si è fatto sempre più travolgere, potevano essere guai peggiori, nel secondo tempo il gol iniziale lo ha risollevato ed è riuscito a intimidire il Canda, comunque ritengo che nel complesso sia una sconfitta giusta e una prestazione opaca da una squadra descritta da più parti come un cliente scomodo, concedere un tempo agli avversari è però letale.

Stefano Caramore

Continua...

3 commenti:

POETA ha detto...

TORNA PRESTO KAISER IN CAMPO A DISEGNARCI LE TUE GEOMETRIE

Anonimo ha detto...

Ma perchè nella vita non fai il giornalista sportivo...? Maxi

Anonimo ha detto...

Il giornalista sportivo è il mio sogno nel cassetto...