martedì 5 febbraio 2008

Gelateria Antonella - Canda: il commento del Kaiser

GEL.ANTONELLA-A.C. CANDA= 0-0 San Pietro Pol.(RO) 02/02/2008

Nella prima gara del girone di ritorno del 15° campionato amatori Msp a S.Pietro Pol. è di scena il big match dell'intero campionato la sfida fra le prime due della classe, squadre in grado fin qui di staccare il resto del gruppo di ben 8 lunghezze.


È la sfida tra la Gel.Antonella seconda in graduatoria e l'A.C. Canda capolista.


Le due squadre si presentano con un ruolino di marcia invidiabile; i "gelatai" con 7 vittorie 5 pareggi e 0 sconfitte; i rivieraschi con 8 vittorie 3 pareggi e un solo ko; le divide un solo punto e questo non fa che acuire il sentimento di grande tensione che avvolge questo derby rodigino.
Tensione che si avverte anche sugli spalti, molto gremiti (circa 100 presenze) con leggera supremazia della tifoseria ospite che per l'occasione ha sfoderato una delle coreografie più belle sin qui esibite.

La Gel. Antonella si presenta alla gara con l'organico quasi al completo con l'assenza di un effettivo in difesa, mentre il Canda sconta come da immemore tempo ormai le defezioni di Caramore-Milani-Secchiero in difesa, di Tramarin e Carretta L. in attacco e dello squalificato Carretta D. a centrocampo. Marchesini che ormai è abituato a situazioni simili apporta alcune modifiche reinserendo Magon al posto di Ferigato al centro della difesa e proponendo Chioldin come interno di centrocampo in coppia con Gonzalez confermando Sacchetto sull'esterno di sinistra e Lazzarini come vertice alto del centrocampo.
Al via dopo i primissimi minuti di studio, ad assumere l'iniziativa è il Canda sotto la grande spinta dei suoi sostenitori. A centrocampo i rossoverdi trovano col passare dei minuti un ottimo equilibrio, con Gonzalez a presidiare le incursioni dei centrocampisti locali e con Chiloldin e Lazzarini a costruire gioco sfruttando le loro grandi doti di palleggiatori. Gli esterni Sacchetto e Gatti assicurano un'adeguata spinta e riescono a mantenere "bassi" per lunghi tratti i terzini del S. Pietro limitando così i pericoli alla difesa rossoverde. Ed infatti possesso palla e presidio territoriale sono a favore del Canda, mentre la Gel.Antonella vistasi spesso pressata si affida a veloci contropiedi sopratutto sulla fascia destra dove imperversa il rapido Marchetti.Nella fase centrale della prima frazione il Canda costruisce almeno tre palle gol, dapprima è Dall'Aglio che dopo una splendida sponda di Sacchetto, da dentro l'area piccola con mezzo specchio di porta sguarnito cerca di piatto il palo più lontano, ma angola troppo e il tiro si spegne sul fondo di poco, occasione colossale; poi è Lazzarini a raccogliere un invito da destra e da appena dentro l'area esplode un potente sinistro indirizzato in porta, ma una provvidenziale deviazione di un difensore toglie le castagne dal fuoco ai locali, infine su un'altra azione corale rossoverde il pallone taglia tutta l'area sanpietrese e giunge sul vertice sinistro dell'area dove arriva velocissimo Malanchin, il tiro in corsa però e accartocciato e la difesa del S.Pietro ha buon gioco a liberare. La partita non è però un monologo candese, anzi, la gara è molto maschia e combattuta, ne sanno qualcosa Sacchetto e Lazzarini spesso toccati duro dagli avversari. La Gel.Antonella dicevamo pur non brillando non sta a guardare e cerca di impensierire il Canda con rapidi rovesciamenti di fronte, l'uomo più pericoloso è Marchetti (unanimemente riconosciuto il migliore in campo dei suoi) che fa soffrire tantissimo il bravo Malanchin, costringendolo dapprima all'ammonizione e poi a duelli bellissimi in velocità.L'occasione più clamorosa per il S.Pietro capita quando Marchetti sfugge ai suoi controllori e s'invola sulla destra, il cross in mezzo è invitante per l'ala sinistra che però cincischia troppo e favorisce il recupero del redivivo Cavallaro, anche qui occasione molto invitante. Poi le sortite offensive degli arancio-neri di casa sono perlopiù affidate ai calci piazzati dello specialista Lamborghini, ma egli non riesce a trovare la giocata giusta per superare l'attento Argenton. Finisce così la prima frazione sullo 0-0.

Nella ripresa la musica cambia e le parti si rovesciano, è la Gel.Antonella ad avanzare il baricentro costringendo il Canda a difendere. L'ottimo Chioldin esce affaticato, Marchesini inserisce Romanato arretrando Sacchetto in mediana a spostando Dall'Aglio in fascia, il Canda tiene meno palla e questo gioca a favore dei locali; infatti nei primi 15' la Gel.Antonella applica il massimo sforzo per superare la retroguardia Candese che però, sotto l'attenta guida di Bonfante, regge bene lasciando agli avversari nessuna azione ragionata ma solo iniziative da calcio piazzato.Come spesso accade da queste situazioni nascono delle mischie furibonde ma la difesa del Canda seppur con qualche affanno riesce a disinnescare i pericoli. Poi la partita si riequilibria, il Canda comincia a giocare bene di rimessa con rovesciamenti di fronte che spezzano ritmo e convinzione dei locali. I centrocampisti rossoverdi iniziano a essere di nuovo aggressivi, pressando gli avversari e non permettendo più loro di ragionare, la gara diventa ancora veloce e molto fisica con l'esito di provocare continui capovolgimenti di fronte. Le squadre animate dalla voglia di non farsi superare si annullano a vicenda e i pericoli vengono ancora da palla inattiva.Ma prima dello scadere c'è ancora un'ultima emozione, e la regala il Canda, Gonzalez riceve uno scarico all'indietro all'altezza del calcio d'angolo, si aggiusta il pallone a fa partire un cross in mezzo all'area, fra in due centrali sanpietrini s'incunea Romanato che, pur regalando diversi cm ai suoi dirimpettai, stacca benissimo e colpisce magistralmente la palla di testa dando forza e precisione alla sfera, il pallone s'indirizza proprio sotto la traversa in posizione centrale, sembra gol ma il portiere locale con uno splendido riflesso riesce a deviare in angolo.E' l'ultimo tiro in porta su azione, poi come già citato il finale regala sussulti solo da calcio piazzato ma senza segnature.

Termina con un giusto pareggio una gara molto bella, a tratti spettacolare ma combattutissima da entrambe le squadre come piace ai tifosi, a dispetto del risultato le prime due della classe non hanno deluso ma anzi hanno confermato quanto di buono fatto sin qui.
Tifosi del Canda da elogiare per il grande numero al seguito della squadra, per l'incitamento, e per lo spettacolo offerto... Una tifoseria da primato...

Stefano Caramore.


Continua...

1 commento:

Anonimo ha detto...

e adesso il bar jilly, contro cui abbiam pareggiato all'andata...ricordiamocelo...umiltà...Maxi