Allo stadio comunale di Piacenza d'Adige va di scena il match clou della 5^ giornata di ritorno del 15° Campionato Amatori Msp, di fronte il M.A.G.E.P. Badia, quinto in classifica, ed il Canda capolista.Il Badia viene segnalato in un buon momento, dopo il pareggio con la seconda forza del campionato la Gelateria Antonella e sopratutto dopo la larga vittoria esterna ai danni di un rimaneggiato Vangadizza; per contro il Canda è reduce dal non brillante pareggio casalingo contro il Vighizzolo d'Este, una partita dal sapore di beffa per la supremazia territoriale non sfruttata.
Al via mister Marchesini si ritrova con problemi di formazione sopratutto a centrocampo, oltre allo squalificato Sacchetto, Carretta D. viene lasciato in panchina per i postumi di un colpo ricevuto in allenamento e che provocava ancora dolore alla coscia destra, inoltre anche Gonzalez, comunque schierato dall'inizio, lamenta uno stato influenzale che lo ha debilitato.Marchesini è costretto quindi a rivoluzionare il reparto nevralgico schierando Dall'Aglio al posto di Sacchetto e inserendo Chioldin al posto di Carretta; di punta viene schierato l'esperto Romanato.
Al via è il Badia a partire forte stazionando stabilmente nella metà campo rossoverde cercando di sorprendere il Canda.Oltretutto la formazione bianco-blu dimostra grande aggressività che soffoca fin da subito la manovra candese che rimane confinata pericolosamente nella propria trequarti.
Dopo 5' la prima occasione è badiese, sugli sviluppi di un corner Hmandi s'inserisce bene sul cross radente a centroarea e da pochi passi in solitudine non riesce a colpire la sfera per un gol che sembrava praticamente fatto.Il Canda pur schiacciato riesce ad uscire dal guscio e contrattacare, pochi minuti più tardi Gatti viene imbeccato con un lungo lancio sulla destra, l'ala di Marchesini riesce a mettere in mezzo un pallone invitante per Lazzarini che da appena dentro l'area calcia di prima intenzione sparando però alto.Il Badia, passato lo spavento continua a pressare altissimo e a mandare in confusione il Canda.Il grande movimento delle punte bianco-blu mette in grande affanno i difensori ospiti, mentre il centrocampo riesce sempre a spegnere sul nascere le iniziative rossoverdi sfondando sovente centralmente.Il gol a questo punto è nell'aria e puntuale arriva, da uno spiovente in area Bonfante sceglie male il tempo e si fa scavalcare dalla sfera, sul vertice alto dell'area piccola è appostato Camelin che sceglie bene il tempo per impattare di testa, ne esce uno splendido tiro che non lascia scampo ad Argenton.Il Canda è stordito ed il Badia ne approfitta, pochi minuti dopo sugli sviluppi di una palla inattiva agli avanti badiesi capita un'altra grande occasione, con un tiro scoccato a pochi passi dalla porta difesa da Argenton ma l'occasione viene sciupata con la sfera che colpisce il palo.Il Badia pur non creando altre occasioni degne di nota concretizza al meglio il bel lavoro svolto, per quasi tutto l'arco della prima frazione tenendo il gioco lontano dalla propria porta e riducendo così al minimo i rischi; il Canda di fatto rimane in perenne agonia, incapace di reagire e rimanendo il balia dell'avversario.Nel finale però finalmente il Canda riesce a spezzare la catena che lo imbriglia, è Lazzarini a inventare una splendida verticalizzazione che taglia fuori l'intera difesa locale, Malanchin capisce tutto e dalle retrovie si getta sul pallone, il pur veloce terzino rossoverde però manca di un soffio l'impatto con la sfera per depositare in rete alle spalle del portiere locale in disperata uscita bassa (anch'esso non in grado di raggiungere il pallone).Si chiude così la 1° frazione.
Nella ripresa il Canda si presenta con Carretta al posto di uno spento Cavallaro, e dopo pochi minuti anche Chioldin viene richiamato per far posto a Ferigato; il Badia conserva lo spirito aggressivo ma il Canda piano piano riesce a conquistare metri, di li a poco finalmente si vede un briciolo di reazione con i rossoverdi in costante proiezione offensiva.L'episodio decisivo si verifica al 15' della ripresa: su un passaggio profondo Romanato si fa atterrare in area dalla coppia di difensori centrali bianco-blu, un'ingenuità che fa decretare all'arbitro il calcio di rigore.Sul dischetto va Gonzalez, che calcia debolmente e centrale, il portiere badiese capisce tutto e respinge il penalty.E' l'episodio simbolo dello stregato pomeriggio candese, una mancata realizzazione che poteva cambiare volto alla gara e che invece la mantiene su medesimi binari.Il Badia si esalta e riesce a respingere abbastanza agevolmente le iniziative candesi, anzi si affaccia pure dalle parti di Argenton con una velleitaria ma pericolosa rovesciata nell'area piccola dell'unica punta rimasta che però liscia la sfera.Il Canda nel finale però trova ancora energie per mutare il destino della gara al cospetto di un Badia che stanco, perde tempo come può, ritardando l'avvio delle azioni oppure ricorrendo a falli tattici; quattro sono le occasioni da sottolineare che in tre occasioni vedono protagonista Lazzarini, la prima quando in piena area di rigore si destreggia bene di fronte a un nugolo di avversari che alla fine riescono a respingere il potente tiro da distanza ravvicinata; poi ancora quando il fantasista candese, servito sulla sinistra, si ritrova completamente libero ai venti metri e col portiere avversario in avventurosa uscita non riesce a trovare il pallonetto vincente a porta sguarnita calciando a lato; in una terza occasione il n. 11 rossoverde ci prova dai 25 metri, la fiondata è bella e potente ma un pò centrale, ma che costringe il portiere ad una difficile respinta in corner; infine Dall'Aglio che trova un corridoio sulla sinistra ma stavolta si deve parlare di provvidenziale uscita del portiere locale che al limite dell'area anticipa di piede l'ala di Marchesini e toglie le castagne dal fuoco ai compagni.Il forcing finale rossoverde si esaurisce con l'ultima opportunità a tempo scaduto.Lazzarini viene abbattuto al limite dell'area; la conseguente punizione da posizione pericolosissima di Gonzalez s'infrange sulla barriera.E' l'ultimo sussulto, la gara termina con il Badia giustamente in festa per l'impresa ottenuta che lo rilancia.Al Canda rimane il grande rammarico per la sconfitta e contemporanea perdita del primato a favore della Gel.Antonella vincente a Vighizzolo.Un Badia che ha meritato la vittoria per la grinta e determinazione messa in campo.Il Canda avrebbe meritato il pareggio visto le occasioni comunque avute, ma il demerito maggiore è aver regalato tutto il primo tempo, dove gli avversari hanno costruito la vittoria.
S.C.
Continua...
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