La settima giornata del girone A Campionato Msp, vede l'anticipo al mercoledì della gara fra il fanalino di coda New Team Castagnaro e l'ormai detronizzato Ac Canda in ormai aperta crisi.
La gara ha molteplici significati, per i veronesi l'occasione di uscire dal tunnel in cui gravitano rappresentato dall'ultima piazza e dal zero punti incamerati nel girone di ritorno, per il Canda l'occasione di allentare la crisi in cui è incappato e racimolare punti utili per difendere l'attuale seconda posizione; da ultimo per inciso storico, il Castagnaro ha sempre messo in difficoltà il Canda nei tre precedenti ufficiali.
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Marchesini si ritrova ancora con gli uomini contati, ai lungodegenti Secchiero, Milani, Carretta L. e Tramarin, si aggiungono Lazzarini bloccato dall'influenza, Bonfante infortunatosi nella gara precedente, Ferrari e Targa out per lavoro.Il tecnico propone come titolare al centro della difesa a distanza di nove mesi il neo-recuperato Caramore affiancandogli Magon segnalato in non perfette condizioni fisiche; ai lati Malanchin e Cavallaro.A centrocampo schema abituale con l'inserimento di Chioldin al fianco di Carretta D., Gatti e Sacchetto esterni, Gonzalez a supporto di Dall'Aglio.
Al pronti via il Canda si ritrova già in vantaggio, dopo pochi secondi, nella prima azione offensiva infatti Sacchetto trova il varco giusto per scaricare a rete, il portiere riesce ad arrivarci ma in corta respinta, a rimorchio arriva Malanchin che deposita la sfera a rete per il suo primo e sospirato sigillo personale in campionato.Il Canda finalmente trova coraggio e mette all'angolo i malcapitati avversari; gli uomini di Marchesini continuano ad attaccare e dopo pochi minuti raddoppiano, l'incontenibile Sacchetto riceve palla in area, punta la porta sbarazzandosi del diretto marcatore ed esplode un sinistro a mezza altezza che non da scampo all'estremo difensore locale.Il monologo candese non si ferma, le ferite patite nelle gare precedenti trasformano in feroci cecchini i rossoverdi e al 12' arriva lo 0-3, l'azione è originata da un contropiede firmato Carretta, l'interno trova in area il corridoio giusto per Dall'Aglio che ritrova la precisione smarrita e pesca un diagonale da destra a sinistra che trafigge l'ormai esterrefatto portiere che non può far altro che raccogliere la palla in fondo al sacco.Sullo 0-3 il Canda ha ancora la volontà di attaccare, il redivivo Dall'Aglio al 15' si libera in area e spara una bordata bellissima, stavolta il portiere locale trova il guizzo giusto e sfodera un'altrettanto bellissima respinta in angolo.Da questo momento il Canda (appagato) gioca con meno veemenza cercando ora la gestione della gara.La novità è il Castagnaro, sotto 3-0 dopo 15' , ti aspetti una squadra già rassegnata e perciò rinunciataria, invece i biancorossi di casa con grande orgoglio e umiltà cercano di ritrovare il bandolo della matassa riuscendo ad avanzare il baricentro.Al 20' i locali guadagnano un calcio d'angolo, sullo spiovente in area,Cavallaro, spinto da dietro, ingenuamente colpisce di mano ed il direttore di gara concede il penalty.Argenton rivendica una fetta di gloria e si concede una splendida parata sulla pur bella conclusione del rigorista avversario.Sembra la pietra tombale sulla gara, invece il Canda, in preda a troppo rilassamento decide di elargire regali, Magon al limite sbaglia un comodo appoggio regalando palla alle punte avversarie, che si ritrovano in area 2 contro 1, Caramore altrettanto ingenuamente decide precipitosamente di attaccare subito il portatore di palla; quest'ultimo con astuzia, si lascia cadere immediatamente al minimo contatto.Risultato?secondo penalty in due minuti fra le proteste del centrale giallo-blu.Cambia il tiratore e Argenton non ha la magia in canna, rimanendo immobile; il Castagnaro accorcia 1-3 e ha ancora a disposizione molto tempo per cercare di rientrare in gara.Il Canda però ritrova la determinazione dei primi minuti, e subito si ripropone all'attacco, Sacchetto decide di affondare ancora, supera di slancio il suo angelo custode in area e questi non trova di meglio che affossarlo in tackle da dietro.L'arbitro concede giustamente il terzo rigore della serata, sul dischetto va l'ispiratissimo Chioldin (migliore in campo in assoluto) che con freddezza trasforma l'1-4 riportando il Canda in condizioni di massimo controllo.La prima frazione di gara non riserva più grandi emozioni, il Castagnaro pur inferiore tecnicamente agli avversari, tiene il campo bene e quando può cerca l'affondo; il Canda essenzialmente gestisce la gara concedendo pochissimo in difesa e provando qualche accelerazione offensiva.Nella ripresa le due squadre sono accolte dalla bellissima coreografia inscenata dai fedelissimi tifosi rossoverdi con cori, bandiere e colorati fuochi d'artificio.Il tema tattico non cambia, il Castagnaro non cede e prova con grande coraggio a far la partita, il Canda intelligentemente controlla senza esasperare i ritmi cercando il varco giusto per affondare i colpi.Per cronaca da notare un gol annullato a Sacchetto per fallo di mano all'8' e nulla più. Il Castagnaro s'infrange contro la difesa eretta dai candesi che hanno potenzialmente qualche occasione in più per andare a rete, ma le iniziative non portano a tiri degni di nota.La partita scivola via fino al fischio finale senza sussulti con il risultato finale fissato all'1-4 che restituisce il sorriso al Canda dopo le delusioni dell'ultimo mese e che consolidano i rossoverdi al secondo posto.
Il derby di oggi tra Gel.Antonella (primo) e Studio 24(terzo) ci dirà quali distanze separano il Canda da entrambe.
Stefano Caramore
5 commenti:
assurdo non si possa leggere l'articolo.
protesto ufficialmente
Ma come? Io l'ho letto appena
pubblicato senza problemi...
Mi ci è voluto un po'...ma l'ho letto...
A dire il vero qualche riga l'ho saltata...solo per fare prima però...
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